famiglie allargate

RAMONA & SIMONE

La prima volta che siamo usciti mi tremavano le gambe. Simone mi aveva invitata a pranzo per una piadina, passandomi a prendere fuori dall’ufficio. Io non avevo capito bene se fosse un vero appuntamento, tant’è che avevo già pranzato.
Ero agitatissima, volevo fare bella impressione, ma mi chiedevo perché uno come lui dovesse notare una come me. Vivevo da sola, con 3 figli, 2 gatti e avevo una vita piuttosto complicata alle spalle. Lavoravo a 75 km da casa e avevo un ruolo dirigenziale che si era rivelato molto diverso da come me l’ero immaginata. Lui era un mio fornitore.

In quei giorni, mi ero confrontata con il mio amico del cuore Ivano perché avevo paura di raccontargli chi fossi.
E lui mi disse: “Ramona, cerchi un uomo per una notte o per la vita?”
Mai consiglio fu più azzeccato.
Davanti a quella piadina gli ho raccontato tutta la mia vita! Senza filtri, senza esitazioni ma soprattutto col sorriso. E Simone, con il boccone che faceva fatica a scendere, mi disse che non aveva mai incontrato una donna straordinaria come me.
Da quel giorno non ci siamo mai lasciati.
Abbiamo visto posti meravigliosi, abbiamo sognato il nostro futuro, ci siamo sposati, abbiamo avuto 2 bambine e ci siamo scelti anche sul lavoro, mettendoci in società. Tutto ciò che siamo oggi lo abbiamo costruito insieme. 

Non è stato sempre facile, ma è stato tutto semplice, naturale e pieno d’amore.

matrimonio palazzo di varignana

VUOI SPOSARMI?


Quando abbiamo deciso di sposarci esattamente dopo 1 anno di relazione, non avevamo un soldo. Io vivevo da sola con i miei 3 figli, con tanti sacrifici e cercando di ridurre al minimo le spese. Simone aveva svenduto una casa che aveva perso tantissimo valore in seguito al terremoto. Nonostante questo, volevamo il matrimonio "da favola", così come era stata la nostra storia d'amore.

Avevo iniziato a guardare i vestiti da sposa nei negozi, ma i prezzi erano inavvicinabili e mi facevano davvero sudare freddo: non me lo potevo affatto permettere!
In più, anche i ragazzi erano da vestire, perciò dovevo trovare assolutamente una soluzione.
Ho cominciato a cercare abiti da sposa online e mi sono imbattuta in un e-commerce di Hong Kong con vestiti bellissimi a prezzi stracciati. Ce n'erano davvero tantissimi, più di quanti ne potessi immaginare.

Quando cerchi un vestito da sposa, non sei tu a scegliere, ma è il vestito a farlo. Ti parla, e ti conquista.
Colpo di fulmine.
Era lui e ho sognato di indossarlo per molte notti, prima di ordinarlo perché avevo paura. Sì, paura di una fregatura, paura che fosse una cinesata.
Ma poi fissavo il prezzo.... e mi dicevo "Ramona, puoi permetterti solo questo...." e, preso il coraggio a due mani, ho effettuato l'ordine: 131€!

Passarono diverse settimane, e il vestito non arrivava: fermo in dogana. Il matrimonio si avvicinava ed io ero sempre più angosciata.
Anzi, schizzata!! Cosa mi sarei messa se non fosse arrivato in tempo?
Ricordo il giorno della consegna del corriere come fosse oggi. Me lo recapitò in ufficio.
La scatola era un cubo di 30x30cm.... piccolissima!!!

Mi è venuto un vero attacco di panico e la mia collega non sapeva cosa dirmi per sdrammatizzare (anche perché non c'era proprio un cavolo da sdrammatizzare, era un disastro!!)
Ho aspettato di andare a casa prima di aprire il box. "Ramona, hai speso 131€, cosa pretendi???"
Mi sono fiondata in camera e, con il cuore che batteva a mille, ho tagliato lo scotch trasparente.

La scena è stata da film: come una colomba bianca imprigionata in una gabbia che viene aperta, così il mio vestito uscì gonfiandosi come una mongolfiera.

Ed era.... STUPENDO!!!

Non potevo crederci, davvero!!! Avevo il mio vestito, quello che desideravo e sarei stata la sposa, quella che speravo! Mi sono sentita come Cenerentola, premiata da una fata madrina, che nel mio caso è stata una sarta di Hong Kong che mai saprà quanto mi ha resa felice quel giorno.

famiglia allargata
famiglia ricostruita

NON C'E' FAMIGLIA SENZA COPPIA


Siamo abituati a credere che una volta nati i figli, la coppia nel giro di poco, ne verrà totalmente nascosta, assorbita, fagocitata.
Non ci si concede più spazio a 2, se non in casi eccezionali e, se possibile, con qualche senso di colpa. Tutto diventa molto piatto, scandito dalla routine e dagli innumerevoli impegni legati ai figli.
Quando io e Simone abbiamo deciso di diventare famiglia ci siamo fatti una promessa: mai ci saremmo dimenticati di noi e della nostra coppia.
È vero, ci sono momenti in cui questo è difficile, ad esempio a ridosso di una nascita o a seguito di un periodo di malattia, ma nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di ritagliarci momenti nostri.

È tutta una questione di organizzazione e va pianificata nello stesso modo in cui pianifichi gli allenamenti di calcio di tuo figlio piuttosto che le lezioni di pianoforte di tua figlia.
E non è assolutamente meno importante dell’occuparsi dei figli.
Anzi, occuparsi della coppia è occuparsi indirettamente della famiglia.


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